Sonia's profileSpazio personale di Soni...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    August 16

    Complicità...

     

    COMPLICITA'

     

    Dolce lembo di azzurro senza fine

    Che copre la tua immagine specchiata                          

    Dall'anima ansiosa

    Nel lontano infinito

    E pur vicino per tatto e profumi

    In quel che gioia

    Prigioniera dentro il mio cuore

    Per palpitare insieme

    Il sonno si annebbia

    Le mani si indeboliscono

    La mente scappa

    Seguendo un "gabbiano".

     

    Batrobyt

     

    July 31

    Paul Fleming

     

    COME VOGLIA ESSER BACIATO

     

    Non altrove

    che sulla bocca,

    allora cade al fondo del cuore.

    Non troppo libero, non troppo costretto,

    non con lingua troppo pigra.

    Non troppo, né troppo poco,

    se no entrambe le cose diventan gioco da bambini.

    Non troppo forte, né troppo sommesso,

    nella moderazione è il modo giusto.

    Non troppo vicino, né troppo lontano,

    questo dà pena, quello dolore.

    Non troppo asciutto, nè troppo umido,

    come Adone li porgeva a Venere.

    Non troppo duro, non troppo molle,

    ora in un tempo, ora non in un tempo,

    non troppo lento, non troppo rapido,

    non senza differenza di posto.

    Un pò a morsi, un pò ad aliti,

    un pò a labbra immerse.

    Non senza differenza di tempi,

    più da soli che presso la gente.

    Baci dunque ognuno

    come sa, vuole, deve e può.

    Io solo e la mia diletta sappiamo

    come dobbiamo davvero baciarci. 

     

     

    July 14

    Ora sono io

    Ora sono con me stessa
    sola, dinnanzi alla mia stessa anima
    Scruto con attenzione
    non la riconosco
    eppure qualcosa è restato 
    lo sento.
    qualcosa che mi chiede di non lasciare
    che tutto svanisca
    Lo sento,
    lo avverto...
    forte come un richiamo
    il richiamo della propria natura
    ma non riesco a scorgerlo...
    proverò a socchiudere gli occhi
    e se non bastasse
    li serrerò per guardar in faccia il buio
    Il buio dei pensieri  controversi
    il buio delle immagini passate
    il buio del futuro.
     
     
    April 08

    Ho messo via ...

    Ho messo via un po' di rumore
    dicono così si fa nel comodino c'è una mina
    e tonsille da seimila watt.
    Ho messo via i rimpiattini
    dicono non ho l'età
    se si voltano un momento
    io ci rigioco perché a me...  va.
    Ho messo via un po' di illusioni
    che prima o poi basta così
    ne ho messe via due o tre cartoni
    comunque so che sono lì.
    Ho messo via un po' di consigli
    dicono è più facile
    li ho messi via perché a sbagliare
    sono bravissimo da me.
    Mi sto facendo un po' di posto
    e che mi aspetto chi lo sa
    che posto vuoto ce n'è stato ce n'è ce ne sarà.
     

    Ho messo via un bel po' di cose
    ma non mi spiego mai il perché
    io non riesca a
    metter via te 
     

    Ho messo via un po' di legnate
    i segni quelli non si può
    che non è il male né la botta
    ma purtroppo il livido.
    Ho messo via un bel po' di foto
    che prenderanno polvere
    sia su rimorsi che rimpianti
    che rancori e sui perché
    Mi sto facendo un po' di posto
    e che mi aspetto chi lo sa
    che posto vuoto ce n'è stato ce n'è ce ne sarà.
    Ho messo via un bel po' di cose
    ma non mi spiego mai il perché
    io non riesca a metter via te
     

    In queste scarpe
    e su questa terra che dondola
    dondola dondola dondola
    con il conforto di
    un cielo che resta lì
    Mi sto facendo un po' di posto
    e che mi aspetto chi lo sa
    che posto vuoto ce n'è stato ce n'è ce ne sarà.
    Ho messo via un bel po' di cose
    ma non mi spiego mai il perché
    io non riesca a metter via
    riesca a metter via,
    riesca a metter via te
     


    riesca a metter via,
    riesca a metter via te
     
     
     
    February 18

    La speranza ...

    Chiudi i tuoi occhi per guardare meglio ciò che hai dentro
    non lasciarti travolgere da ciò che ti circonda
    ritorna a sognare...
    Ancora i mostri torneranno
    più volte ...
    più forti ...
    più decisi ...
    ora sai come combattere,
    ora puoi ...
    ora devi ...
    Chiudi i tuoi occhi e lasciati trasportare
     in quel mare di acqua pulita che ancora non conosci
    ora puoi soddisfare la tua sete
    torna a vivere...
    Ci saranno ancora tramonti
    arcobaleni...
    il profumo dell'alba...
    ora sai come vivere,
    ora puoi...
    ora devi...
     
     
    February 02

    ................. e la storia continua

    ............ eccomi, ci sono, per poco ma, ci sono. Decisamente troppo poco per riuscire a scrivere qualcosa di concreto, ammesso che io possa riuscire a "scrivere qualcosa di concreto"...
    Vabbè, deciso, lascio saluti a iosa e bacetti a destra ed a manca.
    Devo scappare ora ma avevo tanta voglia di riaprire questo spazio... baci baci
     
                                                 
     
    October 17

    Cosa importa...

    Cosa importa di quanto gli altri sappiano leggere in te
    cosa importa di quanto possono apparire piacevoli delle frasi
    cosa importa quanto hai da dire
    da urlare
    da tirar fuori...
    Cosa importa se l'evidenza è solo imbroglio
    se le lacrime non sono solo ricordi
    se la tristezza non trova un'altra via
    non ti abbandona
    non ti dà pace...
    Cosa importa ciò che hai nel cuore
    la voglia di rivivere
    la speranza che ritorni il sole
    la freddezza di un rifiuto...
    Se non ci sei tu ad ascoltare
    cosa importa tutto questo...
     
     
    October 13

    ricordi...

    Cos'è  rimasto di te amore mio...
    faccio fatica a sovrapporre la tua immagine di oggi
    con quella che ho di te di un tempo...
    m'impegno a non confondere ciò che sei con ciò che sei stato...
    ti cerco ancora nel silenzio delle mie notti...
    ti vivo ancora sugli sfondi dei miei sogni...
    sento ancora il bisogno di parlarti...
    qualche volta l'immagine di te è così reale nella mia mente
    che quasi mi spavento...
    il tuo sguardo severo e al tempo stesso delicato 
     ancora sopravvive nei miei occhi...
     
    Qualcuno canta che col tempo tutto passa...
    "Col tempo sai,
    col tempo tutto se ne va,
     non ricordi più il viso,
    non ricordi la voce,
     quando il cuore ormai tace,
    a che serve cercare,
    ti lasci andare
     e forse è meglio così!...
    .....tutto se ne va,
    l'altro che adoravi,
    che cervavi nel buio.
    l'altro che indovinavi,
    in un batter di ciglia
    fra le frasi e le righe....
    Col tempo sai, tutto scompare..."
     
    Non potrò più toccarti,
    non potrò più udirti,
    non potrò più vederti...
    ma non posso nemmeno distruggerti...
    ancora.
     
     
     

    Un pizzico di erotismo...

    Davanti all'orgia di partite di calcio in TV, un guizzo di erotismo stimola la mia fantasia... Con un colpo di testa parto all'attacco e guido la corsa verso la rete. Gollll.............
    Lui è lì a farsi venire il latte alle ginocchia, con quintalate di schifezze sparse sul tavolino basso del salotto, sui divani trasformati in postazioni di sbraco davanti alla tv: lui e i suoi amici.
    Da giorni il suo unico pensiero è organizzare il festino dei  90 minuti giocati in uno stadio:
    Sono esausta. Ma il problema è solo mio. Lui e i suoi amici guardano la girandola di 22 gladiatori, disposti a scannarsi dietro ad un pallone su un prato, come fosse una sequenza sublime delle migliori notti d'amore della loro vita.
    Per loro il calcio è eros allo stato primordiale.
    La palla va in rete e le loro urla riproducono gli stessi spasmi di un orgasmo.
    Deduzione spicciola, quasi banale. C'è solo da rassegnarsi.
    Ma mentre lo sto per fare, un istinto bizzarramente erotico stimola la mia fantasia.
    Lui è intento a commentare ogni passaggio di palla con acuti esagerati (non capisco perchè, dal fischio d'inizio di una partita, il tono di voce degli uomini sale in modo vertiginoso, quasi diventassero improvvisamente tutti sordi) ed a me capita l'imprevedibile.
    Dall'angolo dove sono seduta focalizzo la visuale che ho davanti: uno dei suoi amici, per mia fortuna il più fascinoso, mi si offre in tutta la sua generosità fisica, a gambe divaricate, un po' accasciato sulla poltrona, un po' a scatti frenetico nel muovere il bacino ogni volta che l'azione di gioco si fa invischiata.  
    E anche lui ulula come un dannato, si dà pacche sulle cosce, si passa la mano tra i capelli  con lo stesso impeto di uno che ha appena scampato un pericolo mortale.
    Ed è lì che il mio film a luci rosse prende il via. E' lì che incomincia la mia "invasione di campo".
    La perversa fantasia mi avvolge e mi trascina, gattona ai piedi della sua poltrona.
    Le mani partono dal fondo dei suoi pantaloni, fino a salire su, sempre più su verso il suo interno cosce.
    A questo punto ho raggiunto il mio "centrocampo", dove posso avviare il mio "gioco pericoloso"
    Incurante del suo coinvolgimento spasmodico verso il 62° minuto di partita, continuo la mia marcia trionfale  con un "fallo di mano" al centro del suo bacino, degno della migliore geisha  moderna. E con un "colpo di testa" affondo le labbra attorno alla sua parte più sensibile, dal basso all'alto e viceversa, con l'accelerazione modulata sempre dal "fallo di mano"
    Non contenta della prestazione in corso, aumento l'ardore giocando in "corner" con l'altra mano, in una morsa che lo costringe a staccarsi dalla poltrona facendogli sollevare il bacino, costringendomi allora a un "cambio tattica" (devo evitare il rischio di soffocamento).
    Prendo fiato, lo guardo dal basso del suo "centro campo" e ricomincio. I movimenti ritmici di labbra e lingua si alternano su un "fallo" che nessun arbitro potrà mai notare, tantomeno nessun guardalinee potrà mai segnalare
    Stavolta sono io, sola in campo, in totale "contropiede" a dettare le regole della corsa verso la rete; l'azione si fa più calibrata, la mano si muove ancor più velocemente in sintonia con le labbra, ci sono quasi, sono a poco dalla porta mentre lui si arrende con una "difesa debole"
    Ecco ancora un po' e potrò sentire la sua pelle d'oca sulle mie guance. Avverto un brivido, è il suo. Ci sono, un colpo secco ed è GOL....
    Al 90° minuto scaduto, un sussulto e ... la mia fantasia cede di nuovo spazio alla realtà: è gol, ha segnato la squadra del cuore... Il primo urlo lo lancia lui, abbracciando il suo amico fascinoso....
     
    p.s.
    Mentre scrivevo mi vergognavo da morire ma.... ho anche riso a crepapelle
     
     
     
     
    October 09

    Forse è solo pazzia il desiderio di poter sognare ancora...

    Leggevi e vivevi quel tempo credendo di essere arrivata ai pensieri dell'altro.
    Eri lontana, invece, da quell'anima che nascondendosi per non essere toccata, lasciava spazio a parole cicliche, frasi che non partivano dal cuore prese da chissà quale manuale mai scritto.
    Espressioni apparentemente coinvolgenti... utilizzate solo per rimediare un po' di compagnia.
    Lucciole senza sesso, ecco cosa si rischia di divenire.
    Tante volte ti è bastato poco per capire, poi ti sei persa ed hai continuato a viaggiare nell'ignoranza.
    Ti sei lasciata affascinare da quelle parole accattivanti convinta che appartenessero solo a te perchè ti riempivano la vita, le serate, tutta te stessa ed hai cominciato ad avvertire il bisogno di quell'abbraccio virtuale, freddo, senza alcun contatto di pelle, senza odore.. e non potevi e, non volevi spiegarti il perchè.
    Non volevi uscirne e continuavi a viverlo anche in sogno senza renderti conto che tutto era solo sogno.
    Solitudine?
    Si! tanta ma è difficile ammetterlo.
    Era nata solo come voglia di confronto.
    Ovvio,  si tende sempre a dare una spiegazione logica a ciò che si fa, ma, mentre  ne cerchi una quanto più consona e meno dannosa sei già immersa e rapita da un'immagine, una voce, dal fascino del mistero, della trasgressione, della passione.
    Non hai tenuto conto che di mezzo c'è  il tuo cuore che batte.
    Lui non è un file, non puoi dargli un font e farlo viaggiare nel virtuale, lui batte in questa vita ed in questa vita soffre, tanto che le tue lacrime son vere e vengono giù senza poterle più fermare.
    Delusa... profondamente delusa...
    Gli aggettivi del dopo sono innumerevoli: folle, squilibrata, sognatrice... ti hanno attribuito comportamenti non tuoi, ti hanno lacerato senza armi solo con parole... e con ignobili ignori...
    Ora dovresti far venire fuori l'orgoglio, quello che potrebbe permetterti di innalzarti su tutto e tutti ma che ti potrebbe anche far sbagliare irrimediabilmente.
    Questo costa scontrarsi con realtà che non ti appartengono quindi ... lascia perdere!
    Ogni cosa è stata perchè doveva essere.. nulla succede per caso e tu lo sai bene.
    Doveva accadere...
    Passerà, come ogni cosa che passando lascia tracce ma è un tuo punto di forza saper ricordare.
    I graffi sul cuore presto guariranno e tornerai a volare puntando in alto...
    E sognare sarà ancora pazzia, la più dolce che esiste....
     
     
     
    September 19

    Un ciao da me...

     
    Non sono sparita del tutto, mi sono solo concessa una piccola vacanza prima di un altro ricovero... avrei tante cose da scrivere, ma non ne ho voglia... ho ancora dentro il sapore della libertà che mi son concessa.
    Un ciao a tutti... ed a presto.
    September 07

    Eri...Sei...

     
    Eri... tu eri...
    Con tutta me stessa cerco di cancellare la tua immagine dalla mia mente.
    Con tutta me stessa cerco di dimenticare il tono della tua voce.
    Con tutta me stessa cerco di portarti fuori dalla mia vita.
    Non voglio ricordare la prima volta che ti ho parlato, una sola parola e mi ritrovai ad ascoltare all'unisono i battiti del mio cuore con il tuo.
    Non voglio ricordare  le prime liti quasi divertenti, sicuramente stupide, che lasciavano  un buon sapore e non l'amaro in bocca.
    Non voglio ricordare la prima volta in cui mi ha donato il tuo volto, che accennava un sorriso timido e nascondeva negli occhi la voglia stessa di farlo venir fuori.
    Non voglio ricordare il momento in cui il gioco divenne realtà e le conversazioni  si riempivano di parole sempre più importanti.
    Non voglio ricordare  la dolce ansia che mi prendeva nell'aspettare il tuo arrivo che poi diveniva gioia al tuo saluto.
    Non voglio ricordare nulla di quanto ci siamo detti di quanto ci siamo dati.
    Non voglio ricordare di essere andata oltre me stessa e solo per te.
    Ogni attimo vissuto, le distanze che sembravano non esistere più, la presenza nell'assenza della fisicità.
    Quasi non ricordo più le tue parole spesso rassicuranti  anche nei momenti e negli argomenti meno belli.
    Sto cancellando le nostre confidenze.
    Ho isolato e riposto fuori alla porta del mio cuore le nostre intimità.
    I brividi, la passione, il cercarsi, il desiderarsi reciproco.
    Non rivivo più nei miei ricordi l'emozione dell'attenderti tutta una notte. La paura di ciò che stava per accadere, la voglia di sprofondare in un oblio che mi rendesse invisibile ai tuoi occhi.
    Il nostro primo sguardo ad un metro di distanza, il primo abbraccio rubato in un vicolo di campagna, il primo bacio, le prime parole non più metalliche non  più via cavo. non ho più dentro quelle emozioni.
    Stracciata  via dalla mente  la lunga passeggiata sul panorama del mare dimenticandoci per un intero giorno di mangiare e di tutto ciò che agli altri poteva apparire assurdo.
    E' altra la realtà, era già altra ma io non capivo, ora cancello tutto il buono ed il cattivo perchè mai  possa riuscire ad odiarti...
    Perchè è così difficile... resistono così tanto ... perchè queste emozioni ancora non vogliono andar via... basta lacrime... non avete dove posarvi pensieri... non una fondamenta... nessun bene... nessuna realtà vissuta... era solo illusione... che ha fatto in fretta a diventare silenzio... disprezzo... umiliazione... vuoto...
    Eri... Sei, purtroppo, o per fortuna,  ancora tanto presente.
     
     
    Tutto ciò che accade non è mai un caso.
    September 06

    Non posso...non voglio...

    .

     
    Non posso  vivere nel  mare degli inganni...
    non posso vivere nel ricordo  del sorrisi...
    non posso vivere solo per non morire...
    non posso vivere come in una favola antica
    senza presente e senza speranze.
     
    Non riesco a vivere nell'apatia...
    non riesco a vivere  nel silenzio...
    non riesco a vivere senza colori.
    per poter dipingere  ogni  giorno la vita.
     
    Mi rifiuto di vivere senza sguardi...
    mi rifiuto di vivere senza  stelle...
    mi rifiuto di vivere senza luce...
    mi rifiuto di vivere senza amore...
    mi rifiuto...
     
     
     
     
     
     
     
    Tante volte ho detto a me stessa: va tutto bene, domani cambierà...
    Tutte le volte che mi son presa in giro, spesso con uno stretto nodo alla gola, altre in piena sincerità, altre ancora in assoluta ipocrisia.
    Quante volte mi son ritrovata a viaggiare nei sentieri dell'illusione sentendomi più vera, più amata, più amante, lasciando volare la mente altrove per  ripulirmi dall'unto della vita... paradossalmente abbandonare la realtà per ritrovarmi "io".
    Ma al rientro, dov'erano  i riscontri? Occhi senza sguardi, persone afone intorno.
    Tu soltanto mi resti accanto; nel mio silenzio, nel Tuo silenzio... è per la Tua presenza che insisto in questa vita... fragile nei miei dubbi, forte nelle mie convinzioni, sicura nelle mie decisioni.
    Tu non m'imponi niente, Tu ami con la Tua presenza, niente mi chiedi se non di amare e sei presente nel Tuo non apparire più di quanti mi sono innanzi.
    Tu comprendi, asciughi lacrime e non ti spaventi... Tu ci sei.
     
     
     

    Per amore....

    Per amore
    si crede alle bugie...
    si mette da parte l'orgoglio,
    la ragione...
    si va oltre ogni limite,
    oltre l e  barriere...
    Per amore...
    si vive!
     
    August 30

    Almeno ci provo

     
     
    Provo a mettere ordine
    nella mia mente
    che pare una casa in subbuglio.
    Sposto le immagini,
    rispolvero i ricordi,
    riprendo alcune idee,
    rimetto a posto qualche sogno
    in quel cassetto in fondo
    all'anima...
    Quanta confusione!
    Ho troppo tralasciato tutto,
    ed ora il tutto mi travolge e,
    sembra quasi non riesca più
    a fare a meno di nulla.
    Mi sto perdendo nei ricordi ...
    scende giù una lacrima
    ma appartiene ad un altro tempo
    ad un'altra situazione
    un'altra storia...
    non trovo più i miei sorrisi
    eppure erano lì ...
    continuo a cercare,
    li rivoglio...
    ho bisogno dei miei sorrisi.
    Cercherò ancora
    forse in fondo al cuore 
    dove ancora vive
    quel pensiero buono,
    forse lì trovo qualcosa.
    Almeno ci provo...
     
     
    August 26

    Rassegnati.....

    Non esiste espressione peggiore, "rassegnati".
    Qualcuno mi spieghi cosa significa dire ad una persona con la quale ci si è scambiato un pezzetto di qualcosa, qualuque cosa sia, "rassegnati".
    Ci si rassegna con dolore di fronte alla morte...
    Ci si rassegna con malinconia di fronte ad un lungo viaggio...
    Ci si rassegna con amarezza di fronte ad una grande verità...                                   
    Ci si rassegna con impotenza di fronte ad una diagnosi negativa...
    Ci si rassegna con rabbia, anche, sul binario di un treno perso...
    Conosco la rassegnazione, lascia l'amaro in bocca, provoca crampi allo stomaco e rabbia e confusione, tristezza, dolore...
    Ho vissuto la rassegnazione nell'essere arrivata seconda dopo un duro allenamento; nell'essere nata donna; nell'aver abbandonato l'università; nell'aver lasciato troppo tempo a marcire in un cassetto i miei sogni; nell'aver vissuto una scelta di vita sbagliata; un compagno sbagliato; nell'essermi sentita grande in un contesto sbagliato e piccola in un altro ancora; nell'aver visto morire chi amavo...
    Ogni volta c'era un motivo, un senso, una realtà a cui non potevo sottrarmi; ogni volta è stato a fatica accettare ma, inevitabile perchè non dipendente da me...
    Qualcuno più forte, un destino, una mancanza di tenacia, un sogno più bello , uno sbaglio...
    Oggi mi chiedo cosa ci sia dietro il mio dovermi rassegnare, imposto, per altro, da chi ha saputo prendersi i sorrisi, da chi ha saputo darmi dei sorrisi, da chi ha saputo farmi ancora sorridere. Come posso io rassegnarmi senza volerlo fare, come posso io riuscirci ?
    Ho imparato a volere, a chiedere senza mai perdere di vista me stessa pur essendo tutto accaduto in un momento particolare di vita; ho dato quello che potevo con spontaneità lasciando fluire le emozioni, cercando di non frenarle, di non inibirle,  nonostante spesso apparissero discordanti a causa del mio umore, perchè nella  confusione ho creduto giusto fare ciò, darmi anche per quello che non sono o che forse sono ma che cerco di plasmare. Tutto solo  perchè mi son fidata; mi son fidata di un paio d'occhi buoni, di un sorriso dolce, di un abbraccio accogliente.
    Non mi ero posta aspettative. Un carpe diem, ma nel suo pieno significato, convinta che, di ciò che non fosse andato, si sarebbe parlato; certa di non avere di fronte un giudice ma un'anima che come me viveva l'attimo con  cognizione di causa ed entusiasmo. Fiduciosa che leggesse al di là delle righe, che ascoltasse al di là delle parole, che avesse voglia di credere in me, almeno quanta io ne avevo di credere in lui, di ritornare a credere in qualcosa, in qualcuno; di accettarmi per come sono senza  porsi troppi perchè, semplicemente lasciandomi essere e principalmente non mettendomi sotto esame; consapevole che non sarebbe durata in eterno come storia ma, che stavo vivendo qualcosa che mi avrebbe portato del buono; non ho mai esitato a mostrarmi, perchè non pensavo di dovermene pentire un giorno; non ho sfoderato tattiche; non ho fatto conti; non ho vissuto illusioni; avevo dentro di me certezze, prima fra tutte quella che dopo la burrasca, se ne fossi uscita, sarei riuscita a farmi comprendere meglio e allo stesso tempo avvertivo sensazioni nuove e piacevoli, forti e più di ogni cosa dentro di me non c'era altro che la voglia di accettare tutto ciò che mi veniva dato, e..  accettavo con tutta me stessa anche ciò che non riuscivo a comprendere che non mi piaceva... e, lo volevo, lo volevo  vivere...
    Oggi mi si chiede di rassegnarmi a questo?
    E' dunque ciò che mi ero conquistata a cui mi devo arrendere, rassegnare?
     Avrei dovuto tradire me stessa o vendermi per ciò che non sono?
    Avrei dovuto calcolare le coordinate di un percorso?
    Dovrei dire: Sonia,  volta pagina e fai finta che mai sia successo?
    Sarebbe come ammettere di non aver vissuto!
    Tutti amici fino a quando va tutto bene... è questo che dovrei accettare...no, non è da me, quindi non accetto, non mi rassegno, problema mio senza dubbio,  proverò semplicemente a vivermelo, così come ho vissuto ciò che mi ha portato fino a qui.
     
    Non so perchè ho scritto queste cose, al di là della voglia di esorcizzarle, di portare fuori da me un po' di rabbia e di continuare a custodire ciò che di buono c'era, ciò in cui ho creduto e che nessuno può portarmi via nemmeno volendolo con tutto se stesso. Uno sfogo, una chiacchierata, uno scrivermi per ciò che sto vivendo, anche se adesso è poco e non bello, è tutto quel che ho....
     
     
     
     
     
     
    August 23

    Due donne innamorate a confronto.. altri tempi!!?

    da Ofélia a Fernando Pessoa

    Ofèlia, segretaria dattilografa 19 enne, si innamora di Ferdinando Pessoa. La relazione tra uno dei più grandi scrittori della letteratura di questo secolo e una ragazza semplice e un po' illusa...
     

    10 dicembre 1920

    Fernando
    E ancora sotto l’effetto doloroso che mi ha provocato la lettura della sua lettera, che le invio queste parole. I miei timori e le mie intime convinzioni non mi avevano ingannata, mi accorgo che mi stavo affezionando a uno di questi esseri che si prendono gioco del puro affetto, che sono capaci di stancarsi per poter torturare il cuore delle povere ragazze, cercando di poter avere con loro una relazione non per affetto, non per una simpatia di speranze future, non per interesse e neppure per capriccio, ma soltanto perché piace loro affliggere, infastidire e torturare colei che fra l’altro non aveva mai pensato a lui, e neppure lo conosceva. Proprio bello! Sublime! Grande! Per quanto riguarda le mie lettere, può conservarle, se desidera, sebbene esse siano troppo semplici!
    Quanto a me, non mancherò in futuro di trarre vantaggio da questa lezione: mi ha fatto sapere fino a che punto di sincerità un uomo esprime la sua simpatia, il suo affetto, il suo amore, tutte le speranze future riguardo a ragazze ancora inesperte.
    Una Signora amica mia diceva giorni orsono queste parole:
    “Una donna che crede alle parole di un uomo, non è che una povera idiota; se un giorno vedeste qualcuno che finga di portare alle labbra una bevanda avvelenata a causa sua, rovesciategliela velocemente in bocca perché libererà il mondo da un impostore in più”.
    Abbiamo riso tutti! E alla fine aveva ragione...
    Ofélia

    P.S. Le chiedo scusa se rispondo solo oggi alla sua lettera, ma a causa della morte del fratello di mio cognato non sono venuta a casa ieri e per questo non ho potuto risponderle con la velocità che avrei voluto.
    Le augura immensa felicità la...
    Ofélia

     Edith Wharton - Lettere a Morton Fullerton

    Edith Wharton conosce nel 1908 il giornalista americano William Morton Fullerton, pochi incontri, due o tre giorni, non di più, ma per questa donna, abituata a risolvere i problemi del cuore con la testa, giorni molto significativi.
    Queste parole le scrive nel suo diario.

    20 aprile.

    Per un mese sono stata qui da sola — tra un altro mese sarò partita. Sarà tutto finito. Vivo con queste tre parole dinnanzi agli occhi, giorno e notte; eppure non riesco a capirle, non significano nulla per me... Cosa! Sarò partita, non ti vedrò più, non sentirò più la tua voce, non mi sveglierò più pensando: «Tra non so quante ore ci vedremo, terrà le mie mani tra le sue, i miei occhi spro-fonderanno nei suoi occhi...?» Cosa ne sarà di me? Non ho più vita al di fuori di te non ho coscienza se non del mio pensarti, dei miei sentimenti per te.
    Io che dominavo la vita, in realtà le vivevo a fianco, ora mi sento talmente umiliata, talmente assorta, senza più un filo di volontà e di identità! Il mio unico desiderio è stare con te, sentire le mie mani nelle tue. Ah, se mai leggerai queste righe, ti renderai conto di quanto sei stato amato!

    August 22

    Non andare via......

    Non andare via,
    puoi dimenticar
    tutto quello che
    se ne è andato già
    tutti i malintesi e
    tutti i perchè
    che uccidevano
    la felicità
    puoi dimenticar
    tutto il tempo che
    è passato già
    non esiste più
    non andare via...
    non andare via...
    non andare via...
    ...........
    Io, io ti offrirò
    perle di pioggia
    venute da dove
     non piove mai
    aprirò la terra
    giù fino nel fondo
    per coprirti d'oro
    d'oro e di luce
    e ti porterò
    dove non c'è più
    che quel che tu vuoi
    che quel che tu cerchi
    non andare via...
    non andare via...
    non andare via..
    ..................
    Non andare via
    per te inventerò
    le parole pazze
    che tu capirai
    e ti parlerò
     di due amanti che
    per due volte
     già  hanno visto il fuoco
     ti racconterò
    la storia di un re
    che morì
    perchè
    non trovò
    più lei
    non andare via...
    non andare via...
    non andare via...
    ..............
    Nel vulcano spento
    che credevi morto
    molte volte il fuoco
    è rinato ancora
    ed il fuoco brucia
    tutto quanto intorno
    e non riconosco
    niente e nessuno
    e quando c'è sera
    e c'è il fuoco in cielo
    il rosso e il nero
    non hanno un confine
    non andare via...
    non andare via...
    non andare via...
    ..................
    Non andare via
    io, io non piango più
    io non parlo più
    mi nasconderò
    e ti guarderò
    quando riderai
    e ti sentirò
    quando canterai
    sarò solo l'ombra
    l'ombra della tua ombra
    l'ombra della tua mano
    l'ombra del tuo cane
    non andare via...
    non andare via...
    non andare via...
    non andare via......
     
      
     
     
     
     
     

    Occhi...

    Gli occhi , si sa ci toccano e ci dicono molto più delle parole, mettendoci, seppure per un istante, magari unico ed irripetibile, in contatto profondo con l'anima di cui ne sono specchio, determinano e condizionano sentimenti molto più di quanto non sia dimostrabile.
     
    Si dice che gli occhi siano lo specchio dell'anima...
    Io ho conociuto un paio d'occhi puliti, limpidi, pieni di passato.
    Occhi severi che parlavono fissandoti.
    Occhi dolci che sussurravano guardandoti.
    Occhi pieni di passione nel cercarti.
    Occhi  stanchi.
    Trasparenti...
    qualche volta sorridenti...
    dolci.
    Occhi in cerca di qualcosa.
    Occhi che avevano voglia di nascondere  qualcosa.
    Occhi delusi ma pieni ancora di speranza.
    Occhi quasi sempre appena socchiusi.
    Colmi...
    Buoni...
    Dolci.
    Io mi ci sono persa in quegli occhi e ne ho avuto paura.
    Pochi attimi bastati a comprende
    quanto poco spazio c'era per me in quegli occhi...
    attimi, però, bastati anche per scorgere un'anima in tempesta.
     
     
     
     
     
     
    Fa pure del tuo peggio per sfuggirmi
     
     
    Fa pure del tuo peggio per sfuggirmi,
    tu in me vivrai per tutta la vita
    e vita non durerà più a lungo del tuo amore,
    perchè sol da questo affetto essa dipende.
    Quindi temer non devo il peggio dei torti
    quando nel più piccolo la mia vita ha fine;
    mi par di dimenticar miglior sorte
    di quella che in balia dei tuoi capricci.
    Non puoi  torturarmi  con la tua incostanza
    perchè nel tuo disdegno muore la mia vita:
    o che beato titolo solo io posseggo,
    felice del tuo  amore, felice di morire!
    Ma esiste felicità che nuvole non tema?
    Tu poresti ingannarmi ed io non saperlo.
     
                                     William Shakespeare
     
     
     
     
     
     
     
     
    August 18

    Amore...

    Amore.. chiuso in un ricordo...
    un sogno mai realizzato...
    una vita spesa a rincorrerlo...
    un sospiro lungo quanto una notte stellata...
    occhi che si incontrano ...
    anime che si intrecciano...
    parole che diventano respiro...
    emozioni...
    follia...
    erotismo.. complicità...
    sorrisi...
     
    gesti che parlano..
    un solo cercarsi...
    volersi...
    desiderarsi.
    Fondersi,
    l'uno nell'altra ...
    due in un'unica essenza...
    un solo ansimare...
    un unico essere...
    e continuare ad essere uno...
    in una risata...
    parole che si rincorrono...
    che hanno voglia di restare ancora unite...
    che hanno voglia ancora di dare...
    quasi fosse una gara
    dove il premio finale
    è la felicità dell'altro.
    Perdonami amore mio se non ho saputo darti questo.